L’Isola di S. Andrea si trova a circa 2 miglia di navigazione da Gallipoli, l’immersione si svolge completamente in parete, iniziando da un fondale che degrada dai -3 metri  fino a -18 metri. Presenta delle pareti ricche di spugne, coralli, briozoi e che precedono la zona coralligena. Si tratta di un vero e proprio acquario naturale dove la biodiversità la fa da padrona un piccolo labirinto fatto da canaloni creati dalla spaccatura di grosse rocce ricoperte di vita bentonica (alghe, spugne, posidonia oceanica, ecc.); durante tali passaggi si incontrano innumerevoli specie animali: saraghi, cernie dorate, scari: pesci pappagallo, donzelle pavonine ecc…

DIFFICOLTA’: FACILE

PROF. MAX: 18 MT

 

La Grotta delle Corvine si trova all’interno dell’area marina di Porto Selvaggio, in località Torre Uluzzo, Si tratta di una grotta dall’ingresso molto ampio, situato a 12 metri di profondità, percorrendo poi l’ampia apertura si arriva in una grande sala sommersa al centro della quale ci sono delle bolle d’aria in cui è possibile emergere per ammirare le spettacolari concrezioni delle pareti.

DIFFICOLTA’: AVANZATA

PROF. MAX: 22 MT

Lo Junker 88 è un aereo tedesco della II Guerra Mondiale, si trova adagiato su un fondale sabbioso di 36 mt in assetto di volo a circa 5 miglia nautiche da Gallipoli, interessante vedere come la vita marina abbia completamente ricoperto il velivolo che si trova ancora in ottimo stato di conservazione. Profondità a parte è un’immersione non particolarmente difficile, che si svolge interamente sul relitto che quindi è possibile visitare e fotografare in tutti i suoi dettagli

DIFFICOLTA’: AVANZATA

PROF. MAX: 36 MT

Sempre nei pressi dell’Isola di S. Andrea si può vivere l’emozione di un’altra suggestiva immersione, un po’ più impegnativa delle altre immersioni che si svolgono intorno all’isola a causa delle forti correnti che è molto facile incontrare, la parete scende in modo repentino fino a 30 mt. Facile incontrare pesce di passo, murene, barracuda e aragoste.

DIFFICOLTA’: AVANZATA

PROF. MAX: 30 MT

 

L’immersione sulla incredibile distesa di gorgonie è la più spettacolare, ma anche la più impegnativa tra quelle che è possibile vivere a Gallipoli. Bisogna allontanarsi un po’ dalla costa, siamo a circa 4 miglia di distanza dall’Isola di S. Andrea, la discesa si effettua lungo la cima in un blu limpido, qui la visibilità è spesso eccellente, così come le correnti sono spesso intense. Arrivati sul fondo le praterie di gorgonie (Paramuricea clavata) sono da togliere il fiato.

DIFFICOLTA’: ALTA/DEEP

PROF. MAX: 50 MT

L’immersione si svolge sotto costa e in parete sulle scogliere del parco naturale di Porto Selvaggio, una volta ancorata l’imbarcazione si scende su un fondale di 5 mt, da qui se prosegue verso il fondo che arriva a 20-23 mt, di fronte alla parete, circondati da un fondale sabbioso e molto luminoso, si sollevando dal fondo due coni di roccia poco distanti l’uno dall’altro. Uno si eleva fino a 15 mt dalla superficie e l’altro fono a 18. Si incontrano tutte le classiche specie del mediterraneo, cernie, corvine, pesci pagliaccio e per i sub più attenti anche numerosi nudibranchi.

DIFFICOLTA’: FACILE

PROF. MAX: 23 MT

A circa 4 miglia da Gallipoli si trova questa magnifica secca, ricca di Gorgonie Eunicella, Pinne Nobilis , incontri con murene , aragoste e grossi saraghi sono molto comuni.

DIFFICOLTA’: AVANZATA

PROF MAX: 30 MT

Le Secche di Ponente si raggiungono dopo una navigazione di circa 5 miglia da Gallipoli. Dopo una discesa nel blu si raggiunge un fondale che degrada da circa 25 metri fino a 45-48 metri. L’immersione si svolge sempre all’interno del limite di 40 metri. Non è raro incontrare aragoste, cernie, grosse murene e dentici. A causa della profondità e delle correnti che spesso caratterizzano questa immersione, è richiesto il brevetto di specialità DEEP.

DIFFICOLTA’: AVANZATA/ESPERTO

PROF. MAX: 48MT

La Lira è un relitto di una nave cisterna albanese affondata nei pressi di Punta Pizzo a Gallipoli nel 1997, dopo un incidente occorso durante il passaggio sulle secche di Ugento. Si tratta di un immersione, semplice e rilassante, i resti del relitto si trovano su non molto lontani dalla costa su un fondale di circa 12 mt, completamente ricoperto di posidonia. Anche in questo caso la vita marina si è completamente impossessata del relitto.

DIFFICOLTA’: FACILE

PROF. MAX: 12 MT

Questa facile e rilassante immersione si svolge sotto costa con ingresso da terra. Il litorale nord di Gallipoli è caratterizzato da una serie di infinite grotte e cunicoli, una delle più famose è proprio quella della madonnina, chiamata così per via di una statuetta depositata da un sub devoto. Si tratta di un immersione adatta a tutti, il posto è rinomato per la presenza di spugne, spirografi e numerosi nudibranchi, quindi l’ideale per gli appassionati di macrofotografia. L’ampio arco in cui è situata la modonnina è luminoso e di facile accesso.

DIFFICOLTA’: FACILE

PROF. MAX: 14 MT

 

Arrivati sul punto di immersione, a circa 4 miglia da Gallipoli, si scende nel blu lungo la cima di riferimento, arrivati sul fondale profondo tra i 25 e i 30 mt, si possono ammirare gorgonie, aragoste, dentici, cernie, spugne e tutta la fauna tipica del mediterraneo. Generalmente priva di correnti, questa immersione è comunque riservata ai sub in possesso di brevetto avanzato.

DIFFICOLTA’: AVANZATA

PROF. MAX: 30 MT

Siamo in località Santa Caterina, poco distante da Gallipoli. Si tratta di uno dei punti di immersione più famosi e frequentati della zona, si accede da terra con la possibilità di scegliere vari punti di ingresso. E’ un immersione bella e rilassante, il fondale arriva fino a 24 mt di profondità e sipossono fare incontri di ogni genere, barracuda, cernie, corvine, pesci pappagallo, numerose specie di nudibranco, per non parlare di spugne, axinelle cannabine e spirografi. Immersione adatta a tutti.

DIFFICOLTA’: FACILE

PROF. MAX: 24 MT

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